cosa vuol dire gestire un team

Vuoi sapere come puoi motivare una persona? Se sei giunto in questo articolo è perché probabilmente hai notato un calo nella produttività di chi lavora con te. Ti sei reso conto che il calo di performance è dovuto ad un calo della motivazione.

Se avessi avuto sotto mano un cruscotto aziendale, un mansionario, un funzionarigramma, probabilmente ti saresti accorto dell’umore in calo dei tuoi dipendenti. Perchè la motivazione che andava scemando nelle ore lavorative, saresti riuscito a misurarla con kpi specifici per le risorse umane; ed evitato di vedere un calo di fatturato.

Se è certo che siano i dipendenti demotivati la causa del calo di fatturato, continua a leggere, altrimenti potrebbe esserti d’aiuto anche leggere l’articolo come aumentare il fatturato.

Proseguendo, è chiaro che tu vuoi sapere come motivare una persona, ossia come aiutarla ad accrescere quella “spinta interiore a voler fare qualcosa e a raggiugere un dato traguardo, seguendo un certo percorso” (cfr art. Autoefficacia e motivazione) richiede di intervenire utilizzando in maniera sapiente molteplici leve disponibili.

Esistono certamente delle regole generali ma molto dipende anche dal contesto e dalla situazione. A tal proposito ti rimando alla lettura degli articoli:

In ambito lavorativo, uno dei compiti fondamentali del leader è proprio trovare le giuste strategie per motivare le persone con cui si lavora. Perché? Perché un team motivato lavora con risultati maggiori, cresce la produttività ed aumentano le performance.

Ecco perchè in questo articolo, noi business coach 2021, vogliamo dirti come saper allenare l’autoefficacia dei propri dipendenti, e usare le leve della motivazione intrinseca, possono riuscire a aiutarti concretamente per risollevare la produttività di chi lavora nella tua impresa.

come motivare i dipendenti

In senso generale, per motivare un individuo e aiutarlo a mantenere nel tempo questa spinta a fare, dobbiamo mostrarci nei suoi riguardi:

  • Empatici
  • Credibili e coerenti
  • Assertivi
  • In ascolto

Sicuramente, parlando di come motivare gli individui in ambito lavorativo, viene immediatamente in mente il tema dei premi e dei benefit.

Eppure, il denaro, o i benefit di natura non monetaria, non sono l’unico motore che spinge le persone a voler raggiungere un certo obiettivo. Anzi, riprendendo Frederick Herzberg, padre della teoria dei fattori duali, il denaro non è un fattore motivante.

Secondo la sua dottrina, esistono due tipologie di fattori che influenzano la soddisfazione e l’insoddisfazione nel lavoro:

  • fattori motivanti: caratteristiche connesse alla soddisfazione nel lavoro quali la possibilità di realizzarsi e crescere, l’avere compiti sfidanti, le responsabilità e la possibilità di avanzamenti di carriera…
  • fattori igienici: caratteristiche del lavoro legate al contesto ambientale quali politiche aziendali e amministrative, supervisioni tecniche, condizioni lavorative…

Per Henzberg, soddisfazione e insoddisfazione sul lavoro non sono l’uno opposto dell’altro. Infatti se la mancanza di fattori igienici idonei porta all’insoddisfazione, la loro presenza non fa nascere necessariamente una soddisfazione sul lavoro. E quindi, cercare di motivare il personale agendo esclusivamente sul miglioramento dei fattori igienici non è la strategia che premia nel lungo tempo.

E allora, di cosa hanno bisogno le persone per sentirsi motivate e soprattutto mantenere alta la motivazione nel tempo?

Nei prossimi paragrafi leggerai alcuni importanti e semplici consigli che potrai applicare sin da subito nella tua azienda (e non solo) per aiutare i tuoi collaboratori a trovare la giusta motivazione.

Aumentare la motivazione agendo sull’autoefficacia delle esperienze di successo

Come già trattato nell’articolo Autoefficacia e motivazione, uno dei modi più adeguati per motivare le persone è incrementare la loro autoefficacia, concetto definito per la prima volta dal prof. Albert Bandura.

Riprendendo molto brevemente quanto già scritto nel nostro precedente articolo, l’autoefficacia è “l’insieme delle convinzioni sull’essere capace di portare a termine un obiettivo specifico con successo”. (da Inarrestabile di A. Panico).

L’autoefficacia, in quanto convinzione di riuscire a portare a compimento con successo un dato compito specifico, va ad influenzare positivamente la motivazione perché c’è l’aspettativa che quanto si sta facendo porterà certamente ad un risultato di successo.

Si innesca così il circolo virtuoso autoefficacia-aumento della motivazione: più si ha successo in un’attività o in un progetto e più cresce la voglia di raggiungere quel risultato, ossia la motivazione ad andare avanti, proprio perché si ha la certezza di riuscire positivamente.

Sempre nell’articolo citato, abbiamo dato suggerimenti pratici per aiutare i dipendenti ad aumentare la propria autoefficacia attraverso la sperimentazione di esperienze di successo, con un conseguente e naturale aumento della motivazione.

Riportiamo brevemente cosa fare per aumentare la motivazione del personale … anche nel caso dei collaboratori meno stimolati:

  • Cercate insieme esperienze di successo in qualsiasi campo, anche non lavorativo, in grado di aumentare il senso di autoefficacia. Ciò serve a far riemergere competenze spesso celate con risvolti positivi sull’incremento di motivazione.
  • Per sostenere la motivazione di una persona, definite insieme obiettivi, meglio se sfidanti, pianificando il percorso per raggiungerli e soprattutto le tappe intermedie che andrete a monitorare periodicamente.
  • Giova all’aumento di autoefficacia e, quindi, all’incremento della motivazione, la programmazione di feedback che tengano conto non solo di KPI di risultato ma anche di processo, in modo da valutare, passo dopo passo, il percorso per giungere all’obiettivo ed eventualmente aggiustare subito il tiro, per dare rinforzi positivi, o anche per aiutare a capire perché non si è riusciti in un’attività e come evitare che accada di nuovo in futuro.

Quella delle esperienze di successo è la fonte più potente per aumentare in maniera duratura l’autoefficacia e la motivazione di una persona.

Come aumentare la motivazione intrinseca

Uno degli obiettivi di un leader è intervenire per aumentare la motivazione del personale.

È opportuno sottolineare che esistono due tipi primari di motivazione:

  • motivazione estrinseca
  • motivazione intrinseca

La motivazione estrinseca è regolata da parametri quali sistemi premianti o punitivi. Una persona è motivata estrinsecamente quando fa un qualcosa esclusivamente perché riceverà un premio o al contrario, eviterà una punizione. È la forma di motivazione meno solida e duratura perché non parte da impulsi esclusivamente interiori alla persona.

In ambito lavorativo occorre quindi stare attenti anche ad impostare un sistema premiante per evitare di avere esclusivamente effetti sull’aumento di motivazione estrinseca.

È fondamentale invece, far leva sulla curiosità, la voglia di sfida, la creatività, il pensiero critico perché si tratta di fattori in grado di attivare la motivazione intrinseca e mantenerla alta nel tempo.

È per questo che, in azienda, per motivare le persone, occorre anche:

  • organizzare attività di team building
  • investire in formazione
  • incentivare le attività extra lavorative e le occasioni di incontro tra il personale
  • offrire la possibilità di impegnarsi in progetti sociali

Tutto questo aiuta a trovare uno scopo, ad essere curiosi, a stimolare il pensiero laterale, ad impegnarsi con se stessi e gli altri, a stringere rapporti interpersonali in grado di creare sana competitività…elementi, questi, che possono aumentare davvero la motivazione intrinseca degli individui.

Conclusioni

Le persone vogliono sentirsi parte importante di un sistema, voglio condividere e partecipare alla definizione degli obiettivi e sentire di aver avuto un ruolo nel raggiungimento dei successi aziendali.

Quando questo accade, il livello motivazionale delle persone è elevato.

Da imprenditore e manager, dunque da leader, puoi aiutare a mantenere alta la motivazione della tua squadra di lavoro ogni giorno se interverrai sulle giuste leve.

E avere un’organizzazione costituita da persone motivate è può differenziarti dalla concorrenza.

È possibile costruire in autonomia un percorso per lavorare sui molteplici aspetti in grado di motivare in maniera solida singoli o gruppi di lavoro. Occorre, però, che chi è a capo del team o dell’azienda abbia a sua volta un’elevata autoefficacia e motivazione. Occorre che vi siano chiarezza di intenti e di obiettivi, capacità di misurare i progressi e avere strumenti per capire come intervenire in corso d’opera per aggiustare il tiro, per monitorare le attività, per costruire sistemi premianti utili ed efficaci, per rendere le persone autonome e molto altro ancora.

Seguire un percorso di coaching ben strutturato e definito da protocolli ha come effetto la crescita progressiva e rapida dell’autoefficacia e quindi della motivazione.

Sessione dopo sessione, ossia settimana dopo settimana, il coachee non solo acquisisce consapevolezza e chiarezza, ma soprattutto impara a costruire quegli strumenti pratici ed utili al suo caso specifico per dar vita in breve tempo ad un contesto lavorativo organizzato, positivo e di successo.

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