schemi di macrostruttura

schemi di macrostruttura

Uno dei concetti imprenditoriali per eccellenza è l’organizzazione aziendale, intesa come l’attività di pianificazione atta ad aumentare la produttività dell’impresa, ma anche la crescita e il fatturato, senza trascurare il benessere dei lavoratori.


L’azienda, infatti, può essere più largamente interpretata come un insieme di sistemi interconnessi tra loro, formati da risorse umane, da un lato (e quindi dalla parte sociale) e dall’altro, risorse a supporto (ossia la parte tecnica dell’impresa.)


In una visione più ampia, l’organizzazione aziendale ha l’obiettivo di aumentare il valore del servizio o del prodotto che l’azienda offre alla sua clientela. Per riuscire in questo, si avvale di un sistema gerarchico, in cui le risorse umane, a partire dai top manager in cima fino ad arrivare agli addetti ai lavori di alla base, devono seguire alla lettera dei protocolli prestabiliti e contribuire così al normale flusso produttivo.
Per procedere con un’organizzazione aziendale efficace è necessario, infatti, che tutti i dipartimenti, le divisioni, gli uffici, le sezioni vengano regolati da sistemi strutturati e organizzati secondo regole specifiche per ciascun comparto.

Sistemi alla base delle macrostrutture


Al livello strutturale in un azienda si distinguono i quattro differenti sistemi seguenti:

  1. la divisione del lavoro, che prevede una sorta di smistamento delle posizione lavorative in base al grado di specializzazione, che può essere alto o basso e in base al tipo di lavoro, che può essere operativo, di supervisione, professionale oppure direttivo;
  2. il grouping, che prevede il raggruppamento di organi n unità organizzative, a cui solitamente viene predisposto un organo di comando, seguendo un determinato criterio. Sussegue poi un’ulteriore raggruppamento delle unità organizzative in sotto-categorie, quali direzioni, divisioni, dipartimenti, reparti, sezioni, uffici;
  3. i meccanismi di coordinamento che vanno a completare i sistemi di grouping. In questo senso, tali meccanismi armonizzano le decisioni e le attività tra i diversi organi, assicurano il normale svolgimento delle attività decisionali e lavorative ed eliminano o riducono la variabilità dei comportamenti;
  4. il decentramento, ossia la delega dei poteri decisionali e delle conseguenti responsabilità dall’organo che li detiene ad un altro organo.

Livelli nello schema della macrostruttura

L’organizzazione aziendale può essere, poi, scorporata in tre differenti livelli:

  • livello di macrostruttura
  • livello di mesostruttura
  • livello di microstruttura

Schemi di macrostrutture per tipologie

È particolarmente rilevante il livello di macrostruttura, che raggruppa una serie di schemi che mostrano le organizzazioni tipiche delle imprese, dal modo in cui viene suddiviso in comparto manageriale, fino alla suddivisione dei comparti intermedi, insieme alle logiche che regolano il diretto rapporto tra le varie direzioni.
I principali schemi di macrostruttura sono:

  1. elementare
  2. multidivisionale
  3. polifunzionale
  4. a matrice

Macrostruttura elementare

Questo tipo di macrostruttura è caratterizzata unicamente da due livelli che si rifanno alla linea gerarchica, ossia l’alta direzione e le unità operative.
In questo assetto organizzativo sono quasi totalmente assenti gli organi di staff e il decentramento dei poteri decisionali è nullo. Infatti, questo schema è tipo delle piccole imprese la cui direzione è affidata unicamente al capo imprenditore.

Macrostruttura polifunzionale

Anche detta U-form, come la definirebbe l’economista premio Nobel statunitense O. Williamson, la macrostruttura polifunzionale è propria delle organizzazioni più grandi, di svariate dimensioni e non ha una specifica area di attività, ma si adatta praticamente a tutto. Presenta almeno tre livelli di gerarchia, tra cui l’alta direzione, le direzioni di funzione, create in base al sistema di grouping e le unità operative. In questo caso, sono spesso presenti anche gli organi di staff ed è applicato il decentramento del potere decisionale tra i vari organi di reparto.

Approfondisci: macrostruttura polifunzionale

Macrostruttura multidivisionale

Definita questa volta, M-form (O. Williamson), la macrostruttura multidivisionale presenta ben quattro livelli di gerarchia, sempre a partire dall’alta direzione (o capo corporate), per poi procedere con le direzioni di divisione, le direzioni di funzione (entrambi formate attraverso i sistemi di grouping) e naturalmente le unità operative.
Anche in questo caso sono presenti organi di staff, sia per l’azienda che per le varie direzioni e il decentramento è attivo in modalità parallela verso i direttori di divisione.
Questo schema si potrebbe definire in parte ibrido, perché le divisioni sono molto spesso articolate in funzioni (quindi riprende anche lo schema polifunzionale).

Approfondisci: macrostruttura multidivisionale

Macrostruttura a matrice

Si tratta di una variante della macrostruttura polifunzionale ed è caratterizzata dall’alta direzione, dalle direzioni di funzione (per la line gerarchica verticale e project o product manager per la line gerarchica orizzontale) e dalle unità operative che dipendono sia dalla direzione di funzione, sia dal project o prduct manager.

Approfondisci: Macrostruttura a matrice

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