Delega e decentramento

Delega e decentramento

Nelle strutture organizzative aziendali la delega e il decentramento sono concetti di gestione usati comunemente per gestire in maniera corretta e più efficacemente le operazioni aziendali. Concetti comuni soprattutto nelle imprese di certi dimensioni e con un alto numero di dipendenti, in quanto la delega e il decentramento sono pratiche particolarmente utili per assicurare il regolare svolgimento di mansioni e compiti. Spesso i due termini generano confusione, in realtà sono due concetti che presentano delle differenze.

La prima differenza è che il concetto di delega è riconducibile all’assegnazione di responsabilità da parte di un dirigente a un subordinato per l’esecuzione di determinati compiti, invece con il decentramento si concretizza il trasferimento dei poteri decisionali e delle responsabilità a tutti i livelli della gestione aziendale. Una chiara differenza tra delega e decentramento da tenere sempre in mente per non confondere i due concetti. Una volta fatta un’introduzione generale sull’argomento, scendiamo nei particolari per conoscere meglio la delega, il decentramento e le differenze tra i due importanti concetti.

Delega

La delega è dunque l’assegnazione di responsabilità da parte di un dirigente a un subordinato ai fini dello svolgimento di specifici compiti. In altre parole, con la delega si ha il passaggio delle responsabilità dall’organo investito inizialmente (delegante) ad un organo diverso (delegato).

L’istituto della delega è di fondamentale importanza per lo svolgimento delle attività giornaliere nell’ambito di un’organizzazione aziendale, una pratica comune in tutte le tipologie di organizzazioni di lavoro. Alla base dell’istituto della delega e delle relative responsabilità c’è la fiducia dei dirigenti nei riguardi dei loro dipendenti. Un buon manager, infatti, prima di delegare delle responsabilità, ha il diritto-dovere di valutare le prestazioni e le capacità del subordinato interessato. Una delega al “buio” sarebbe controproducente e rischiosa per l’apparato organizzativo aziendale.

Decentramento

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Con il decentramento vengono trasferiti i poteri decisionali e le responsabilità a tutti i livelli gestionali di un’azienda. Una pratica ancora più importante per una struttura organizzativa, proprio per sua natura e per il suo maggiore valore nel contesto aziendale. Una pratica con la quale l’autorità è divisa tra i vari livelli di gestione aziendale. Con il decentramento si hanno diversi vantaggi a livello aziendale, specie quando la struttura è caratterizzata da grandi dimensioni. Infatti, con il ricorso al decentramento:

  • gli organi all’apice della gerarchia della struttura organizzativa possono destinare le loro energie e il loro tempo a decisioni di alto profilo, delegando appunto ad altri quelle di portata minore;
  • viene favorita la velocità delle decisioni, rispondendo tempestivamente agli stimoli derivanti dagli ambienti esterni;
  • viene garantita una considerazione superiore rispetto ai fattori operativi delle decisioni;
  • aumenta l’aspetto motivazionale per i dipendenti.

La pratica di decentramento si distingue nelle seguenti forme:

  • verticale, nei casi in cui i poteri vengono trasferiti a organi di line subordinati nelle gerarchie, in genere questa forma di decentramento si riferisce a decisioni per implementare gli obiettivi di un’azienda;
  • orizzontale, nei casi in cui il trasferimento dei poteri è effettuato nei confronti di organi di staff, generalmente sono interessate decisioni riguardo ai metodi lavorativi rientranti nelle specifiche competenze di questi stessi organi.

Inoltre, il decentramento può essere di tipo:

  • selettivo, quando i poteri decisionali sono assegnati a degli organi su questioni relative alle funzioni alle quali appartengono;
  • parallelo, nei casi in cui i poteri decisionali vengono assegnati agli organi che presidiano gli output per gestirli.

A seconda dei casi, quindi, un’azienda ricorre al decentramento in base alle proprie necessità e alla propria organizzazione interna. Fermo restando, che qualunque forma di decentramento offre dei vantaggi all’organizzazione aziendale se sviluppata nel modo corretto e secondo dei precisi criteri.

Delega e decentramento: differenze tra i due concetti

La principale differenza tra la delega e il decentramento è riscontrabile nella misura in cui i poteri decisionali vengono concessi. Nel momento in cui un dirigente trasferisce delle responsabilità a un subordinato si parla dell’istituto della delega. Quando invece i poteri decisionali vengono concessi a tutti i livelli gestionali si parla di decentramento, in altri termini una forma di delega estesa. La delega è una pratica comune un po’ in tutte le tipologie di organizzazioni di lavoro, mentre il decentramento è praticato perlopiù nelle strutture organizzative su larga scala.

Mentre poi la delega permette un’autonomia minore per i subordinati, con il top management comunque sempre responsabile delle azioni portate avanti dai subordinati, con il decentramento l’autonomia degli incaricati cresce di molto, con i capi dipartimenti direttamente responsabili delle azioni relative ai propri dipartimenti. Alla fine, pertanto, il decentramento può anche interpretarsi quale un insieme di deleghe.

Tuttavia i due approcci comportano entrambi diversi benefici esclusivamente quando vengono impartite linee guida chiare e trasparenti ai dipendenti rispetto ai loro livelli di autorità e responsabilità. Al contrario, con linee guida poco chiare, possono generare confusione e malcontento nell’ambito dell’organizzazione aziendale interessata, con ripercussioni negative sulla stessa azienda.

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