Micro impresa: definizione requisiti e parametri

Micro impresa: definizione requisiti e parametri

Le PMI (Piccole e Medie Imprese) incorporano anche le cosiddette Micro Imprese. Per Micro Impresa, si intende un’attività di tipo imprenditoriale che ha da 0 a 10 dipendenti, e il cui volume d’affari fatturato in un anno non supera i 2 milioni di euro. Requisiti e parametri per identificare un’attività economica come Micro Impresa sono raccomandati nella circolare 2003/361/CE ed è stata attuata in Italia con Decreto Ministeriale del 2005. Spesso le Microimprese vengono confuse con le Piccole imprese, ma sapere in modo certo se la propria attività economica è riconducibile alla Micro o alla Piccola Impresa è indispensabile per questione di agevolazioni fiscali, finanza agevolata e di obblighi giuridici vari.

Micro Impresa differenza con Piccola e Media

Conoscere la differenza tra Micro Impresa e Piccola e Media è indispensabile se si vuole che la propria “micro” attività, possa crescere correttamente.
  • Micro Impresa fino a 10 dipendenti, Fatturato massimo 2 milioni, Bilancio totale inferiore < 2 milioni.
  • Piccola Impresa da 11 a 50 dipendenti, Fatturato annuo massimo 10 milioni di euro, Totale di Bilancio fino a < 10 milioni.
  • Media Impresa da 51 a 250 dipendenti, Fatturato annuo fino a 50 milioni, Totale di Bilancio massimo 43 milioni di euro.
C’è da dire che nelle raccomandazioni della Commissione Europea precedenti, ovvero quelle del 1996 96/280/CE, le Micro Imprese già erano state classificate ma solo per numero di dipendenti e non per capacità di generare fatturati. In questa nuova classificazione dunque, le micro imprese trovano valore sociale riconosciuto dal legislatore cosa che prima non accadeva.

Micro Imprese in Italia

Le attività imprenditoriali riconducibili alla dimensione aziendale di Micro-Impresa si possono definire il motore dell’economia Italiana. Infatti, le attività commerciali di piccolissime dimensioni sono la stragrande maggioranza del totale. Nel 2015 una ricerca effettuata da DIWN Econ prendendo come campione temporale di riferimento gli anni dal 2011 al 2014, ha analizzato i dati statistico strutturali d’impresa di Eurostat. Tale ricerca evidenziò che le Micro Imprese attive in Italia erano 3.527.452 su un totale di 3.718.236 PMI e su un totale comprensivo anche delle Grandi Imprese di 3.721.375. Costituendo così il 94,8% del totale delle imprese italiane. Oltre al dato quantitativo o economico, le micro imprese in Italia sono fondamentali anche per la capacità di creare lavoro. Infatti, sempre secondo le stime precedenti, i dipendenti che occupavano nel 2015 posti di lavoro a qualunque livello nella micro impresa erano il 45% del totale nazionale ovvero 6.629.987 unità lavorative.

Micro impresa senza dipendenti

C’è da dire che i parametri utilizzati dalla commissione europea per identificare i requisiti di una micro impresa, sono parametri quantitativi e cumulativi e dunque si definisce ‘‘impresa” qualsiasi entità che eserciti attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica che assume, incluse, quindi, le ditte individuali, quelle a carattere familiare, le società di persone e le associazioni che svolgono attività economica. La tabella precedente, ci mostra come per micro impresa si indichi semplicemente debba avere un numero di unità lavorative inferiore a 10. Questo perchè sono considerati dipendenti della stessa impresa anche i titolari della stessa, i soci che offrono il loro contributo lavorativo. Dunque una micro impresa, non è mai senza dipendenti in quanto non potrebbe funzionare, e non è legata alla forma giuridica scelta.

Promuovere una Micro Impresa

fare pubblicità a una Micro Impresa Così come ogni altra attività economica, una micro impresa può essere soggetta ad attività promozionale per alimentare il proprio giro d’affari e trovare clienti. Una micro impresa può essere promossa tramite canali online e offline, con strategie di marketing digital marketing e web marketing come seo, sem, smm. Ma anche offline con direct marketing, cartellonistica, volantinaggio e altro. Per promuovere correttamente una micro impresa però, bisogna conoscere come prima cosa lo scopo, il core business, il settore di appartenenza. Ad esempio una micro impresa di un professionista, potrebbe aver bisogno di creare una landing page per promuovere e generare lead per la propria attività di consulenza. Oppure, un negozio potrebbe aver bisogno di attivare una Scheda su Google My Business per aumentare la visibilità in Google maps, o attivare un ecommerce per giungere a un pubblico più lontano e vendere i propri prodotti. Non tutte le strategie di promozione sono uguali c’è bisogno di personalizzare perchè la micro impresa potrebbe operare in settori in cui i potenziali clienti sono generalmente più facilmente raggiungibili nei motori di ricerca o nei social network, o nei siti web e magazine di settore e così via. Leggi anche:
  1. Blog Aziendale: 5 Cose che Dovresti Sapere
  2. Web Marketing Strategia Multicanale
  3. Fare Email Marketing in Modo Efficace
  4. Piano Marketing Strategico e Operativo per Aziende
  5. Le Migliori Strategie per Aumentare i Clienti
  6. Fasi di un Piano Marketing Strategico
  7. Tecniche per aumentare le vendite
  8. Strategie di Marketing Aziendale
  9. Come promuovere l’impresa

Micro Impresa e gestione fiscale

Proprio per via della definizione che è stata data dalle raccomandazioni della commissione europea, ovvero, è micro impresa qualunque attività economica indipendentemente dalla forma giuridica scelta, che anche in ottica di gestione fiscale ci sono delle differenze. Questo perchè una micro impresa potrebbe essere gestita da una ditta individuale, da un professionista che ha scelto un regime iva forfettario, o da una SNC, una SRL, una SAS. La gestione fiscale della micro impresa va dunque ponderata indipendentemente la forma giuridica sia di persone o capitali. E’ fondamentale pianificare la scelta del regime fiscale per avviare una micro impresa, in quanto eventuali agevolazioni che vedremo nel paragrafo dedicato alle finanze, cambiano in base alla tipologia d’impresa ma anche alla forma societaria scelta.

Micro impresa gestione finanziaria

L’aspetto economico è di vitale importanza per ogni azienda ma soprattutto per le micro imprese. La gestione delle finanze di una micro impresa può essere minata da diversi errori che solitamente si commettono per ignoranza in materia o negligenza; ai quali il legislatore Italiano ha provato a porre rimedio. Come ad esempio, esistono tantissime ditte individuali e autonomi che gestiscono entrate e uscite finanziarie dal conto personale e dunque non hanno attivato anche un conto aziendale. Leggi anche:
  1. Cash Flow
  2. Esigenze di liquidità in azienda
Non gestire una impresa che fattura milioni di euro non deve essere una scusa per fare una gestione economica non oculata e superficiale perchè i problemi che ne possono derivare possono mettere in crisi la crescita dell’impresa portandole addirittura alla chiusura. La scelta della banca, del tipo di conto corrente, se richiedere o meno un fido bancario, ma anche la gestione consapevole del flusso di cassa entrate e uscite sono tutti elementi da considerare in un business plane prima dell’apertura della micro impresa.

Micro impresa e formazione

formazione aziendale micro imprese Qualunque imprenditore sa bene che per migliorare la qualità della propria vita, ha bisogno di formarsi costantemente. La formazione in una micro impresa cambia in base al tipo di forma giuridica, ad esempio si parla di crescita personale quando l’unico dipendente che deve aumentare competenze o adempiere ad obblighi è il titolare dell’attività, o di formazione aziendale quando la micro impresa ha più dipendenti. Leggi anche:
  1. Coaching aziendale: Cos’è e Benefici
  2. Business Coaching: Cos’è e cosa fa il business coach
  3. Come organizzare la formazione in azienda
Quando si parla di formazione nella micro impresa si vuole identificare qualunque incontro tra coach o professionisti e dipendenti della micro impresa che devono assimilare competenze specifiche per aumentare la produttività o rispondere ai requisiti di legge. Anche in questo caso, la formazione varia in base al settore, per una micro impresa nel settore alimentare ad esempio, c’è formazione e corsi di aggiornamento da sostenere per poter mantenere il diritto a esercitare l’attività. Per micro imprese come piccole fabbriche ad esempio, serve formare il personale sulla sicurezza sul lavoro o su processi produttivi.

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