controllo di gestione

In un mercato altamente concorrenziale come quello odierno, migliorare il rendimento di un’azienda raggiungendo gli obiettivi economici prefissati, diventa una necessità al fine di aumentare la produttività e la soddisfazione dei clienti. In questa prospettiva sono indispensabili una serie di processi e strategie di business come il controllo di gestione.

Cos’è il controllo di gestione

La parola controllo di gestione si riferisce a un processo aziendale che utilizza strumenti, indicatori e tecniche di analisi attraverso i quali si otterrà un report dell’attività dell’impresa, evidenziando le eventuali differenze tra l’obiettivo che si voleva raggiungere e quello invece che si è ottenuto.
È un sistema di controllo molto utile, dato che attraverso di esso si potranno ottimizzare i singoli settori aziendali, individuando quali sono i reparti meno produttivi e ottenendo una serie di indicazioni necessarie per poter realizzare un piano di marketing efficace.
Il controllo di gestione non è un processo obbligatorio, ma in un’economia in continua evoluzione può essere uno strumento indispensabile attraverso il quale un’azienda può organizzare al meglio il proprio lavoro, differenziandosi nel mercato.

Come funziona il controllo di gestione di un’azienda

Alla base del controllo di gestione vi è quindi una raccolta di dati che provengono dai singoli reparti dell’impresa i quali dovranno essere elaborati al fine di valutare quale siano la reale fattibilità nel raggiungere un obiettivo economico prefissato.


Il processo di controllo verrà effettuato utilizzando degli strumenti che sfruttano le nuove tecnologie digitali, con software di simulazione, al fine di elaborare una serie di risultati da utilizzare al fine di programmare le varie strategie economiche.
Il controllo di gestione prevedrà una serie di fasi dalla pianificazione alle eventuali correzione e revisione degli obiettivi.


Il primo passo sarà quello di effettuare una pianificazione iniziale dell’attività di impresa, nella quale si dovranno stabilire quali sono i risultati che si vogliono raggiungere e le risorse necessarie a questo scopo.
Il passo successivo sarà quello di eseguire le azioni necessari per raggiungere l’obiettivo e di verificare durante la loro esecuzione se si ottiene il risultato che era stato indicato all’interno della pianificazione.


Infine si procederà con una revisione e correzione delle attività, procedendo con la redazione di nuove strategie per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, oppure stabilendone di ridistribuendo le risorse disponibili.

Come si effettua il controllo di gestione?

Il sistema di controllo di gestione si focalizzerà su un serie di processi: il controllo del budget, quello concomitante e il reporting con la valutazione dello scostamento.

Prima fase: il controllo del budget

Sarà necessario inserire all’interno del bilancio un budget. Questo termine identifica una serie di risorse che devono essere stanziate al fine di raggiungere gli obiettivi di investimenti programmati per l’anno in corso. La definizione del budget viene effettuata in comune accordo con il manager o il consiglio direttivo e il soggetto preposto al controllo di gestione.

Seconda fase: controllo concomitante

Il processo prevede una raccolta di informazioni, attraverso il controllo costante di indicatori e dei dati che vengono forniti dai singoli reparti e che sono utili alla direzione dell’azienda al fine di prendere decisioni adatte per raggiungere la vision aziendale. In questa circostanza si potranno comparare i vari bilanci precedenti al fine di evidenziare quali sono i settori più vulnerabili e quelli che hanno ottenuto una crescita, in modo da avere una visione completa dei costi, degli investimenti e degli eventuali ricavi. Attraverso questa operazione si otterrà una visione più ampia dell’andamento dell’azienda individuando eventuali situazioni che possono essere controproducenti al suo sviluppo.

Terza fase il reporting e lo scostamento

Il processo di controllo di bilancio si chiude con il reporting, un documento in cui si inseriranno tutte le informazioni utili agli organi direttivi dell’azienda al fine di avere una visione dell’andamento economico. È un vero e proprio report in cui si indicano i progressi dell’impresa e gli eventuali scostamenti rispetto al budget programmato.
Infatti il reporting permette di evidenziare se si è in linea con gli obiettivi prefissati o sarà necessario intervenire con nuove strategie di business.

Chi è predisposto al controllo di gestione: la figura del Controller

Il processo di controllo di gestione viene eseguito da un soggetto che rientra nella sfera amministrativa e manageriale e che prende il nome di Controller. In base alla tipologia di impresa, questa carica può essere svolta da diversi soggetti.


Infatti quasi sempre nelle PMI, ovvero le piccole e medie imprese, il responsabile del controllo di gestione è spesso l’imprenditore stesso o l’amministratore con rapporti quindi diretti con i proprietari.
Nelle imprese di dimensioni più ampie invece il ruolo del Controller è distaccato da quello della compagine manageriale e sarà svolto da un soggetto indipendente che può interno all’impresa o anche un consulente di società specializzate nel controllo di gestione.

Qual è i ruolo del Controller

Definire il ruolo del Controller all’interno di un impresa non è semplice, dato che questa figura appartiene all’ambito amministrativo e avrà una funzione di controllo, ma dall’altro non ha dei veri e propri poteri diretti sulla gestione dell’impresa, dato che dovrà fare riferimento agli organi preposti. Il Controller è quindi un soggetto che ha competenze molto ampie, non solo legate all’ambito fiscale, ma anche una visione complessiva dell’attività d’impresa. Inoltre dovrà essere capace di relazionare con tutti i singoli reparti, al fine di ottenere e individuare le informazioni necessarie ad eseguire il controllo di gestione.

Quali sono i vantaggi del controllo di gestione

Eseguire all’interno di un’impresa il controllo di gestione determina una serie di vantaggi. In primo luogo grazie alle informazioni che vengono stilate nel report del Controller si potranno evidenziare quali sono i settori più produttivi rispetto a quelli che invece non contribuiscono alla crescita aziendale.
Inoltre si avrà la possibilità di fissare degli obiettivi reali, che potranno essere raggiunti grazie a una programmazione attenta del budget.
A questo si aggiunge anche l’opportunità di bilanciare al meglio le risorse dell’azienda, valutando con attenzione in quali settori investire e ottenendo quindi un maggior rendimento e crescita. Infine si potranno programmare delle strategie di business precise e che rispecchiano l’andamento del mercato.

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