Processi aziendali: individuare il punto critico sistemico

Processi aziendali in affanno? Scopri perché il problema è spesso il sistema, non le singole attività, e qual è il punto critico da cambiare.

Molti consulenti, quando entrano in un’azienda, si sentono in dovere di cambiare le cose pur di fare qualcosa. Chi lavora sui processi aziendali con un approccio diverso parte da un’idea opposta: il cambiamento non è sempre necessario. Spesso, il cambiamento più grande da fare è tornare alle origini.

Il mito del cambiamento a tutti i costi nei processi aziendali

Questa idea va contro il lavoro di chi vive di consulenze di processo. Due professionisti che oggi lavorano con noi, un tempo facevano proprio quello, e hanno confessato che il loro obiettivo era far durare il lavoro il più a lungo possibile. Passavano anche due anni a mappare i processi di un’azienda.

Il problema è che in due anni l’azienda era già cambiata, e il lavoro diventava un inseguimento senza fine.

L’approccio diverso consiste nel non ribaltare l’intera organizzazione, ma cercare il punto critico con effetto sistemico: quell’unica cosa che, se migliorata, produce un risultato importante per tutta l’azienda. Il lavoro avviene mentre l’azienda continua a operare, per verificare subito i risultati e portarli immediatamente. I clienti continuano il percorso solo se ottengono risultati.

L’esempio degli spaghetti: azioni corrette, sequenza sbagliata

Per capire l’importanza dei sistemi, basta un esempio. In un film di Checco Zalone, il protagonista va in un ristorante italiano all’estero e chiede al cuoco come ha preparato gli spaghetti. La risposta è: “Acqua, sale, metto la pasta, accendo, venti minuti”.

Le azioni, prese una per una, sono corrette. Ma la sequenza è sbagliata e il risultato è un disastro.

Nelle aziende succede la stessa cosa. Quando si analizzano le attività, si trovano passaggi inutili, operazioni fatte due volte, controlli qualità eseguiti nel momento sbagliato. Il sistema che le tiene insieme genera il problema.

Il sistema, non le singole attività, genera i problemi nei processi aziendali

Molti imprenditori non si accorgono dei problemi nel sistema perché sono troppo impegnati a fare altro, o perché pensano che la loro attività non si possa standardizzare. In realtà applicano già delle procedure, solo che non le hanno mai definite e scritte.

Una volta mappate, è l’imprenditore stesso a vedere gli sprechi e a dire: “questo passaggio a cosa serve? A niente. Togliamolo”. Diventa lui la causa del cambiamento.

Il ruolo del manager nei processi aziendali esistenti

Il ruolo di un manager è far funzionare i processi esistenti, creati dall’imprenditore. Chi arriva in un’azienda e vuole cambiare tutto per applicare quello che faceva prima non ha capito il suo ruolo, e di solito dura “meno di un gatto in tangenziale”.

Il compito del manager è gestire le persone attraverso i processi definiti dall’imprenditore per ottenere la massima produzione e il massimo profitto. Può proporre di migliorare un processo, ma non di crearne uno nuovo da zero.

Se in azienda le cose non funzionano come dovrebbero, non significa che bisogna buttare via tutto. Forse, come in quella pasta, c’è solo un passaggio messo nell’ordine sbagliato o un’attività inutile che rallenta la macchina.

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Takeaways

  • Il cambiamento non è sempre la soluzione, a volte la cosa migliore da fare è tornare alle origini dell’azienda
  • Il sistema che tiene insieme le attività e il loro ordine genera spesso il problema nei processi aziendali, più delle singole azioni
  • Cercare il punto critico con effetto sistemico è più efficace che ribaltare l’intera organizzazione
  • Il compito di un manager è far funzionare i processi esistenti creati dall’imprenditore, non crearne di nuovi da zero

Faqs

È sempre necessario cambiare i processi aziendali per migliorarli?

No, il cambiamento non è sempre necessario. Spesso il cambiamento più grande da fare è tornare alle origini dell’azienda, individuando il punto critico con effetto sistemico invece di ribaltare l’intera organizzazione.

Cos’è il punto critico con effetto sistemico nei processi aziendali?

È quell’unica cosa che, se migliorata, produce un risultato importante per tutta l’azienda. Si lavora su questo punto mentre l’attività continua, per verificare subito i risultati e portarli immediatamente, invece di mappare per mesi o anni l’intera organizzazione.

Qual è il ruolo del manager nei processi aziendali?

Il ruolo del manager è far funzionare i processi esistenti, creati dall’imprenditore, gestendo le persone per ottenere la massima produzione e il massimo profitto. Può proporre di migliorare un processo, ma non crearne uno nuovo da zero.

Perché nei processi aziendali le singole attività corrette possono dare un risultato sbagliato?

Il sistema che tiene insieme le attività e il loro ordine genera il risultato sbagliato, anche quando le singole azioni sono corrette. Quando si analizzano le attività si trovano passaggi inutili, operazioni fatte due volte e controlli qualità eseguiti nel momento sbagliato: la sequenza sbagliata produce un disastro anche se ogni azione, presa singolarmente, è corretta.

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