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La sovrapposizione dei ruoli aziendali è uno dei problemi che può minare la stabilità di una PMI. Quando all’interno di un’impresa non è ben definito chi fa cosa, si verifica un’invasione di campo dannosa per la produttività e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Mettere ordine in azienda, con un’organizzazione del personale chiara per tutti i membri del gruppo di lavoro è il rimedio per scongiurare che i ruoli si sovrappongano, generando confusione e perdite in termini di tempo e di risorse. Partendo dalla definizione di ruolo aziendale, vedremo assieme i ruoli chiave che si distinguono in un’azienda e come può un team manager evitare la sovrapposizione dei ruoli, instaurando un rapporto efficace con i dipendenti. 

Cos’è un ruolo aziendale?

Il ruolo aziendale è il comportamento di una figura professionale all’interno dell’azienda. L’azienda è un’entità complessa, strutturata gerarchicamente al suo interno in ruoli aziendali. Il ruolo in ambito aziendale è dunque l’insieme dei comportamenti che uno specifico profilo lavorativo deve tenere. Ogni ruolo aziendale deve essere ben definito per scongiurarne la sovrapposizione ed è dunque indispensabile per l’imprenditore affidare responsabilità e mansioni precise ad ogni professionalità della sua impresa.

Leggi anche: Ruoli e mansioni differenza e come assegnarli

Differenza tra ruolo e posizione

Chiarire la differenza tra ruolo e posizione aziendale è un ulteriore tassello per definire meglio i ruoli aziendali ed evitare interferenze tra colleghi, o due o più risorse umane che fanno la stessa cosa. Abbiamo detto che il ruolo aziendale è l’insieme dei comportamenti previsti da una figura professionale; la posizione aziendale, invece, è lo stato o il grado assegnato ad una figura professionale all’interno dell’organizzazione. Spesso, i due termini vengono usati indistintamente. Questo può rappresentare un ulteriore motivo di confusione. E’ consigliabile, dunque, comprendere bene la differenza tra ruoli e posizioni in ambito aziendale, evitando anche una confusione linguistica. 

Ruoli chiave in azienda

Esistono all’interno della struttura organizzativa di un’azienda dei ruoli chiave, cioè dei ruoli essenziali al successo di una qualsiasi impresa. Per definire i ruoli chiave, e non solo, provvidenziale è il mansionario aziendale o job description. Il mansionario è un documento in cui sono specificati ruoli e mansioni (cioè i compiti) di tutte le professionalità di un’azienda, descrive cioè il lavoro delle varie risorse. In alcuni casi, il mansionario riporta anche la fascia retributiva corrispondente ad ogni ruolo aziendale. 

Tra i ruoli chiave nell’amministrazione di un’azienda troviamo il Presidente, il CEO o amministratore delegato dell’azienda, il CFO cioè il direttore finanziario, il CMO o il direttore marketing, il CTO che è il direttore tecnico, il CSO cioè il capo della sicurezza, l’HR manager cioè il responsabile delle risorse umane, il Product Manager, il Project Manager e il Plant Manager, cioè rispettivamente il responsabile del prodotto, del progetto e dello stabilimento di produzione. 

Questi sono solo alcuni dei principali ruoli chiave che si riconoscono generalmente in un’impresa.

Rapporto imprenditore dipendenti

Chiariti i ruoli chiave all’interno di un’azienda, soffermiamoci sul rapporto tra l’imprenditore e i suoi dipendenti, che sono la vera ricchezza di un’azienda. Questo rapporto tra “capo” e collaboratori ha delle ripercussioni importanti sull’andamento dell’attività aziendale. Un imprenditore che non riesce, ad esempio, a trasmettere la giusta motivazione ai suoi lavoratori è destinato al fallimento. Ogni dipendente, per essere spronato a dare del suo meglio, ha bisogno di sentirsi unico per l’azienda. Ecco perché sarà compito dell’imprenditore delimitare i vari ruoli aziendali e affidare precise responsabilità ad ogni risorsa. In questo modo, ogni figura professionale si sentirà responsabile del successo dell’intera azienda. Specificando i ruoli, si evitano interferenze, competizioni e sovrapposizioni che, come abbiamo visto, minacciano il successo di ogni impresa. 

Problemi dei manager 

Il problema più frequente che i manager si trovano a fronteggiare in un’azienda è sicuramente quello di gestire un team di lavoro non unito. La collaborazione è fondamentale per aumentare la produttività di un gruppo di lavoro, per cui un gruppo di lavoro non coeso è un problema aziendale serio che il manager deve affrontare e risolvere, ma in che modo? Sicuramente con una comunicazione chiara e che vada a definire gli obiettivi del team. Un linguaggio chiaro da parte del team manager evita anche il problema della sovrapposizione dei ruoli. Comunicare, ad esempio, in modo diretto ruoli, mansioni, responsabilità e turni di ogni risorsa interna al gruppo evita l’insorgere di confusione e favorisce un lavoro più coordinato ed efficiente. 

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