coordinamento aziendale

In un’azienda moderna il coordinamento tra le singole attività svolte dai singoli soggetti o reparti, diventa determinante per perseguire l’obiettivo comune. In questo articolo andremo a considerare cos’è, come funziona e quali sono le sue caratteristiche.

Cos’è il coordinamento aziendale

Il coordinamento aziendale può essere definito come l’insieme di quelle strategie e attività che sono finalizzate a permettere lo svolgimento delle singole funzioni aziendali necessarie al raggiungimento di uno scopo stabilito.
È un sistema che completa l’organizzazione dell’azienda e permette lo svolgimento delle singole funzioni. Infatti il coordinamento permette di creare quell’equilibrio e la giusta sinergia tra i vari compiti che sono stati frazionati all’interno dell’attività di impresa, collegando tra di loro i vari processi.

Come funziona il coordinamento aziendale

La collaborazione tra i singoli settori dell’azienda prevede la creazione di alcuni principi base, infatti sarà necessario stabilire un obiettivo, che può essere a breve termine, con il raggiungimento di uno specifico risultato, oppure a lungo termine.
In questa prospettiva sarà importante definire quali siano i processi necessari al raggiungimento di un preciso scopo, attraverso un’attenta programmazione e formulazione dei piani, stabilendo le regole e i parametri che dovranno essere seguiti.
Il passo successivo sarà quello di definire i ruoli dei singoli soggetti e reparti interessati alle attività di coordinamento, identificando una serie di individui o di organi, che avranno il compito di controllare e supervisionare lo svolgimento dei processi.
Infine si realizzerà il vero e proprio coordinamento attraverso lo svolgimento delle singole funzioni aziendali.

Chi è preposto al coordinamento aziendale

Sono diversi i soggetti che saranno interessati nel sistema di coordinamento aziendale e che permettono di realizzarlo e di creare la giusta supervisione. Di seguito indichiamo i principali:

comitati: verrà scelto un team di soggetti che si riunirà periodicamente al fine di svolgere le singole fasi del progetto.
Gruppi di lavoro: un insieme di individui che avranno il compito di creare posizioni di collegamento al fine di migliorare la coesione tra i singoli reparti.
• Task force: sono gruppi di persone scelte con competenze tecniche e professionali, le quali interverranno al fine di risolvere eventuali problematiche.
Coordinatori: sono i vari soggetti che ricoprono un ruolo di autorità su tutti gli atri elementi che fanno parte del processo coordinativo. Tra questi si distingue il project manager, il product manager e il process manager.
I sistemi informativi: infine si devono considerare anche l’utilizzo di tecnologie applicate a un software o a strumenti digitalizzati, come il CRM o i programmi gestionali, che permettono l’immagazzinamento di dati e la condivisione tra i vari reparti. A tal proposito approfondisci la gestione dei flussi informativi in azienda.

Le tipologie di coordinamento

Il coordinamento aziendale riflette una nuova idea dell’organizzazione dell’azienda, intesa come una realtà in cui le singoli parti dovranno avere una loro indipendenza, ma al contempo comunicare con le altre sezioni al fine di combinare gli sforzi e le risorse. Un sistema che non prevede più compartimenti stagni, ma la possibilità di creare una certa fluidità tra le varie funzioni aziendali e i processi di progettazione e di produzione.


L’attenzione sul sistema di coordinamento aziendale si è posta agli inizi degli anni 80′, grazie a Henry Mintzberg uno studioso canadese specializzato nelle scienze gestionali, il quale fu tra i primi ad analizzare la struttura organizzativa di un’impresa. In base alle sue osservazioni, oggi si distinguono diverse tipologie di coordinamento aziendale.

1) L’adattamento

È un meccanismo che si sviluppa attraverso una comunicazione diretta tra i singoli soggetti e reparti, in modo informale e immediata. È un sistema molto utile soprattutto nelle fasi di sviluppo iniziale di un’impresa.

2) La formalizzazione

È un processo di coordinamento che si basa sull’utilizzo di strumenti precisi che offrono la giusta comunicazione tra le singole sezioni, stabilendo delle regole. Viene definito con il termine di burocrazia, e si sviluppa in ambienti in cui è presente una determinata gerarchia all’interno delle funzioni aziendali. A questo fine si utilizzeranno i seguenti documenti scritti:
• organigramma: è la rappresentazione grafica dei singoli ruoli e funzioni all’interno dell’azienda;
• mansionario: è un documento sintetico in cui vengono descritte le singole attività svolte;
• procedure: si identificano l’insieme delle regole da seguire nello svolgimento di uno specifico compito.

3) La supervisione diretta

È il coordinamento più diffuso all’interno dell’organizzazione dell’azienda, dato che si basa sulla presenza di un responsabile con il compito di impartire le direttive necessarie per combinare gli sforzi dei singoli reparti. Questa tipologia di sistema si presenta soprattutto nelle aziende di piccola e media dimensione, non prevedendo la presenza di burocrazie, e venendo sostituito da altre forme di coordinamento più complesso come la standardizzazione, nel momento in cui l’organizzazione dell’impresa si espande.

4) La standardizzazione

In base a questo meccanismo si suddivideranno tre sistemi di coordinamento:

Standardizzazione dei processi di lavoro: la sinergia tra i reparti avviene attraverso uno schema ben definito che permette di delineare delle mansioni ripetitive. L’esempio più tipico è quello della catena di montaggio.

Risultati: si prevede una standardizzazione in base ai risultati ottenuti attraverso la creazione di un prodotto. In questo caso non si considererà il lavoro del singolo soggetto, ma il valore output creato.

Standardizzazione professionale: si farà riferimento alla capacità dei dipendenti di svolgere una determinata attività grazie alle loro competenze, tipica delle aziende che lavorano a diretto contatto con il pubblico.

L’importanza del coordinamento aziendale

Il coordinamento aziendale permette di limitare gli eventuali attriti che possono sorgere tra le diverse funzioni aziendali creando quella giusta armonia necessaria allo sviluppo di un progetto e al raggiungimento del successo dell’impresa.


Inoltre si otterrà una semplificazione delle decisioni, dato che saranno coinvolti tutti i settori preposti allo sviluppo di un processo aziendale, offrendo una maggiore fluidità all’interno dell’azienda, con il risultato di raggiungere gli obiettivi prefissati.


A questo si aggiunge che il coordinamento aziendale contribuisce a ripartire le risorse in modo migliore, evitando che due reparti svolgano la medesima attività e riducendo i tempi di sviluppo di un progetto.
Si otterrà anche una serie di direttive da seguire, in modo da mettere da parte eventuali comportamenti poco utili alla crescita aziendale.
Infine sarà importante considerare che il sistema di coordinamento dovrà essere dinamico, flessibile, e adattarsi alle diverse tipologie di impresa in base alla loro natura e alle attività svolte.

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