Strategie di miglioramento della direzione aziendale

Dirigere l’azienda corrisponde a governarla, ovvero amministrare i vari fattori di produzione impiegati per il suo funzionamento e, quindi, assicurarle la sopravvivenza e lo sviluppo.
Il termine direzione può essere inteso anche ad un altro significato, ossia quale complesso di decisioni e di attività svolte dall’impresa per raggiungere le finalità dei soggetti coinvolti nella sua operatività e dunque portarla al miglioramento.


Quando si parla di strategia, in ottica aziendale, si sta trattando di scelte che riguardano il medio-lungo termine.


La gestione strategica è, dunque, la gestione tipicamente imprenditoriale impostata su scelte di fondo che riguardano gli obiettivi e l’impiego delle risorse aziendali.


Le scelte imprenditoriali di lungo termine devono essere impostate secondo un percorso che prevede una serie di fasi per la sua realizzazione: a) formulazione delle previsioni di miglioramento
b) individuazione degli obiettivi
c) definizione della strategia
d) adattamento della struttura organizzativa
In altre parole, colui che guida l’azienda dovrà programmare il futuro, individuando le direttrici di sviluppo e stabilendo l’entità delle risorse da investire.

Strategie di miglioramento della direzione aziendale

L’imprenditore mira a perseguire un obiettivo di crescita dimensionale dell’impresa perché l’espansione conduce ad un rafforzamento della compagine aziendale ed è il risultato del reinvestimento del reddito guadagnato dalla gestione.


Gli obiettivi dello sviluppo dimensionale sono l’ottimizzazione dell’uso delle risorse aziendali e l’acquisizione di una crescente forza nei confronti dei consumatori, dei concorrenti, dei fornitori, dei distributori etc..

Strategie di sviluppo


L’azienda per espandersi può ricorrere a numerose strategie di sviluppo.
In primis, la scelta che va fatta è se espandersi nel business esistente oppure se diversificare in nuovi business.

Strategia di sviluppo mono settoriale


La strategie di restare nel settore in cui già opera viene chiamata strategia mono settoriale ed ha lo scopo di rafforzare la posizione dell’impresa all’interno del suo settore di appartenenza.
La strategia di sviluppo mono settoriale può essere messa in pratica attraverso una integrazione orizzontale o verticale.


La strategie di sviluppo orizzontale può essere attuata mediante una espansione interna dell’azienda, quindi, ad esempio attraverso l’acquisto di nuovi macchinari e impianti o creando delle nuove unità produttive, oppure ancora attraverso l’acquisizione di imprese similari.


Lo scopo dell’integrazione orizzontale è, dunque, far accrescere la quota di mercato detenuta dall’azienda.


La strategia di sviluppo verticale si ha invece quando un’impresa assume il controllo di uno stadio di produzione o di distribuzione immediatamente collegato in quello in cui già opera (si pensi ad un’azienda automobilistica che acquista una fonderia).


Questo tipo di strategia può indirizzarsi a monte (integrazione ascendente) o a valle (integrazione discendente).
Con la verticalizzazione ascendente l’azienda inserisce nel suo ciclo produzioni di base o intermedie rispetto al processo finale, mentre con quella discendente cambia il suo mercato di sbocco, rivolgendosi ad uno stadio più vicino a quello finale.


La differenza è sostanziale, in quanto mentre con l’integrazione discendente viene a mutare proprio il mercato finale di commercio, con quella ascendente si ha l’incorporazione di una fase della produzione che, in precedenza, veniva acquistata all’esterno.


Uno dei vantaggi di quest’ultimo tipo di integrazione è quello di risparmiare i cosiddetti costi di transazione, ovvero i costi che l’azienda sosteneva per reperire esternamente i suoi fornitori.

Strategia multi settoriale (diversificazione produttiva)


L’azienda invece di espandersi nel suo settore può allontanarsi dai mercati e dai prodotti che già commercializza e può effettuare un processo di diversificazione produttiva.
Questo processo porta l’azienda ad occupare posizioni in mercati nuovi.


Bisogna chiarire che la diversificazione produttiva si verifica nel momento in cui la nuova produzione non presenta alcun tipo di affinità rispetto a quella che l’azienda già metteva in essere.
Tuttavia può trattarsi di diversificazione produttiva qualora la nuova produzione sfrutti delle tecnologie o delle modalità produttive che erano già ad appannaggio della precedente produzione.


Di fatti, si parla di diversificazione laterale quando vi è un collegamento in termini tecnologici oppure di marketing tra produzione vecchia e nuova.


Di contro, si definisce diversificazione conglomerale, quel tipo di diversificazione che non condivide alcun tipo di know-how con la precedente.


I motivi di una scelta di diversificazione possono essere molteplici e non sempre sono collegati all’auspicio di una crescita del profitto.
Spesso la motivazione più frequente è legata all’impossibilità di poter espandersi nel settore in cui già si opera perché considerato saturo.
Non bisogna, tuttavia, dimenticare che la scelta di cambio di mercato si accompagna anche ad una diversificazione del rischio, in quanto ciascuna produzione sarà assoggettata alle incertezze del relativo mercato di riferimento.

Strategie di espansione internazionale


La strategia di espansione internazionale è diventata, da tempo, un’esigenza sia per l’ampliamento dei mercati di sbocco, sia per le opportunità di delocalizzazione produttiva.
La decisione di collocare all’estero una parte della produzione, può rappresentare una risposta al crearsi di opportunità favorevoli di crescita dei volumi di vendita.


L’espansione internazionale potrebbe essere considerata come la logica continuazione del processo di diversificazione della produzione di beni e di servizi, che caratterizza la vita delle imprese in via di sviluppo.


Inoltre l’espansione internazionale potrebbe permettere anche di bilanciare i contrapposti fenomeni che potrebbero verificarsi, di periodo in periodo, nei vari contesti e, dunque, permetterebbe di conferire una maggiore costanza ai risultati gestionali.


La strategia di espansione internazionale può essere messa in pratica attraverso i seguenti modi: esportazioni, vendita diretta all’estero, produzione e vendita diretta all’estero, costituzione di un impresa all’estero, costituzione di una multinazionale.

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