Business Intelligence


Il termine Business Intelligence è una parola ormai utilizzata quotidianamente, e questa locuzione può essere d’ora in avanti abbreviata come BI.

Business Intelligence cos’è

In termini generici, difatti la BI si può identificare in diverse nozioni; si può intendere sia una tecnologia che raccoglie dati e analizza informazione di tipo strategico nell’ambito nei processi aziendali sia un insieme di processi utili per l’analisi dati, e inoltre la Business Intelligence si può altresì configurare anche come le sole informazioni, derivanti dai risultati di tale sistema. In termini specifici, la BI non è altro che la trasformazione dei dati grezzi, privi di significato, in informazioni rilevanti per le aziende ed utili ad incrementare il loro vantaggio competitivo, nei confronti dei loro concorrenti. A titolo esemplificativo, la famosa IBM è stata una delle prime che ha avuto a che fare con questa tecnologia, ed anzi la Business Intelligence è ormai divenuto il core business di questa nota impresa.

La BI, una costola aziendale


Già dalla traduzione, si capisce come questa tecnologia sia ben legata all’ambito aziendale, tant’è che ora è diventata parte integrante dei processi aziendali, e probabilmente è un sistema imprescindibile per l’impresa.


Un tempo era inteso come processo tradizionale, di semplice raccolta dati per capire i problemi e le performance ottenute, analizzando banalmente i comportamenti. Su un orizzonte temporale più lungo, la prospettiva è leggermente diversa rispetto alla situazione odierna o al recente passato.

La BI non è la sola selezione di dati per spiegare i fenomeni aziendali interni e esterni, bensì si pone come un metodo rivolto a stimare o quasi predire il futuro, e creare degli scenari ipotetici con una probabilità di manifestazione differente all’interno di un mercato, di un settore o di una nicchia.


Questo è il funzionamento e l’obiettivo della BI, e tra l’altro è una tecnologia che ha diverse applicazioni all’interno dei business di oggi. Può essere rivolta all’analisi della performance management, per esempio si analizza il piano previsionale, le schede di valutazione bilanciata, di budgeting e si applica in tutti quei casi in cui possibile estrapolare e analizzare i dati per capire il comportamento interno dei vari attori e dipartimenti dell’impresa nel loro complesso.

Nello specifico questi dati sono raccolti tramite differenti tool, che verranno spiegati nel paragrafo successivo. Inoltre la Business Intelligence può essere applicata per l’ottimizzazione di alcune decisioni operative, ad esempio si può analizzare il ciclo di produzione, l’area dei trasporti e della logistica, degli acquisti, e tutte quelle aree dell’azienda. Per giunta, è possibile anche ottimizzare le decisioni che concernono il “revenue management“, un elemento chiave per la determinazione dei ricavi. Oltre a ciò questa tecnologia può essere finalizzata per determinare delle previsioni e delle predizioni future, con l’aiuto di funzioni statistiche anche molto complesse.


In realtà le possibili applicazioni sono le più disparate e la BI allude a un campo di attività veramente vastissimo, ovvero questa tecnologia può anche sostenere l’automatizzazione dei processi, velocizzare i sistemi di misurazione, migliorare il controllo e analisi dei risultati, come l’implementazione di sistemi di reporting e di visualizzazione grafica di varia natura, e infine è possibile allarmare il sistema in caso di anomalie o prodotti fuori norma.


Infine possiamo affermare che qualsiasi sia l’ambito applicativo della Business Intelligence, ogni sistema ha un obiettivo preciso, e ciò deriva dalla visione d’impresa adottata dall’azienda, dalla sua mission, della sua gestione strategica.

La tecnologia e gli strumenti specifici per l’attuazione del processo di Business Intelligence
Al fine di analizzare i dati ed estrapolare informazioni, è necessario implementare nel contesto aziendale un mix differente di cosiddetti software tool e di software application. Questi sono dei veri e propri programmi informatici impiegati per l’automatizzazione di ufficio o per altre utilità, che si distinguono da tutti i sistemi di base, che abbiamo all’interno dei nostri personal computer; infatti sono molto più sofisticati rispetto ai classici sistemi operativi, come iOS e Windows. Questi software adottano delle regole e delle logiche, al fine di implementarle alle applicazioni aziendali desiderate, viste precedentemente.


Questa è una sola spiegazione dei vari strumenti, ma la Business Intelligence comprende non solo una unica tecnologia, ma anche entrano in gioco dei sistemi tecnici e software assai complessi per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e per l’analisi delle performance.

Gli attori nei processi aziendali integrati con la BI


In linea generale i dati grezzi vengono raccolti per scopi direzionali interni e per il controllo di gestione. Sostanzialmente, possiamo distinguere due categorie di attori che interagiscono con il database dei diversi sistemi. Questa distinzione è basata sull’organizzazione gerarchica, che potrebbe essere riconducibile alle grandi imprese, in realtà la classificazione è parimenti applicabile alle PMI.

I manager


La prima è costituita dai manager e da coloro che ricoprono ruoli fortemente decisionali, i quali, molto spesso, si pongono al vertice dell’organigramma aziendale. Per questo i dati a loro disposizione e le informazioni estrapolate formano le fondamenta del sistema decisionale dell’impresa. Infatti dopo un’opportuna analisi, i dati raccolti vengono utilizzati per supportare concretamente le scelte e le azioni successive da perseguire, per il miglioramento della performance.

A titolo esemplificativo, se il sistema di business intelligence, in un’azienda che produce calzature, riuscirà a capire che fra tre mesi una particolare tipologia di scarpe, per esempio le infradito, non attirerà molti clienti, i manager e il CEO dell’impresa potrebbero decidere di limitare la produzione di quel prodotto oppure di interrompere quella linea di business, ed a seconda delle informazioni emerse in seguito all’analisi, cambiare anche la strategia globale.

Capo dipertimento


La seconda categoria invece è rappresentata dai capi dei singoli dipartimenti operativi dell’impresa, come l’area logistica, acquisti, vendite, marketing, produzione, ecc. Questi soggetti, sempre sulla base informativa derivante dalla Business Intelligence, assumono decisioni per quello che concerne il loro raggio d’azione. Ritornando all’esempio precedente, l’head della sezione marketing potrebbe cambiare il piano di pubblicità e di pricing degli altri prodotti, aumentando il prezzo di altre tipologie di calzature, piuttosto che puntare a diversificare l’offerta dei servizi e beni offerti dall’azienda, in modo tale da rimanere in linea con la strategia del headquarter.

Vantaggi strategici dei Big Data per il miglioramento della performance aziendale


Arriviamo all’ultimo aspetto della Business Intelligence, ma in realtà quello più importante. Infatti bisogna intendere il motivo per il quale questa tecnologia è entrata nella quotidianità dei business di oggi. Molto semplicemente sappiamo che la chiave di successo odierna è costituita dai Big Data.

Sempre più, la trasformazione dei dati grezzi in informazioni è fondamentale per prendere decisioni, e tra l’altro la totalità delle imprese sul mercato utilizza la BI per il miglioramento della performance, e per questo motivo riescono ad avere dei vantaggi strategici, grazie al possibile cambio di direzione dei manager al vertice e delle singole aree. In seguito a questa analisi di contesto, è nata l’esigenza dei competitors di adattarsi a questo comportamento, notando anch’essi i risvolti positivi della Business Intelligence.

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