Carisma e Leadership: Qual è la Differenza?

Un leader deve essere anche carismatico?

Nell’immaginario comune, è semplice associare il concetto della leadership a quello del carisma.

Molto spesso, anche nel parlare comune, qualora si chieda di pensare a un grande leader attuale o del passato, la mente viaggia subito verso grandi personaggi carismatici della storia.

Ma è sempre così? Ossia è sempre vero che un buon leader deve essere carismatico? Assolutamente no!

La premessa di un individuo che ha una buona leadership non ha come conseguenza logica quella di possedere anche un grande carisma.

Il concetto di carisma è difatti facilmente dissociabile da quello di leader, tenendo a mente che un leader può essere carismatico ma ciò non è condizione necessaria affinché sia un ottimo leader.

Il carisma infatti è la capacità da parte di un individuo di esercitare una grande influenza sul suo pubblico; questa influenza però, a differenza della leadership, non è sempre diretta a ottenere un risultato condiviso bensì può essere anche fine a se stessa.

Un soggetto carismatico è un soggetto magnetico, persuasivo, talvolta manipolatore ma non è detto che sia un buon leader.

Molti individui carismatici sono in grado di accattivarsi l’attenzione di una platea grazie alle proprie abilità discorsive e paraverbali ma non è detto che, allo stesso tempo, possano portare a termine una buona leadership. Vediamo nel dettaglio perché.

Caratteristiche di un Buon Leader

Chi è veramente il leader?

Il buon leader non è rappresentato dalla persona in grado di creare pubblico, di intrattenere un corteo di persone o di magnetizzare le attenzioni di tutti, altrimenti anche un domatore di tigri al circo potrebbe essere un buon leader.

L’ottimo leader è una persona in grado di influenzare sì l’attenzione di diverse persone ma con il preciso fine di permettere a queste persone di raggiungere i propri obiettivi e di conquistarli, anche nel lungo termine.

Il buon leader ha un innato senso del servizio e dell’altruismo, si mette a disposizione della collettività, guidandola verso il raggiungimento dei propri proponimenti.

Per questa ragione è sbagliato, come si ritiene nell’immaginario comune, associare la figura di un leader a quella di una rockstar: si tratta di figure differenti.

Ognuno di noi ha una personalità diversa e le caratteristiche che fanno un buon leader prescindono dall’essere più o meno estroversi o introversi.

In base a quanto sopra esposto, può un buon leader essere una persona timida, schiva e introversa?

Certo che sì, anche un soggetto timido, che non spicca in efficacia di eloquenza, che non sa tenere un palco, può esercitare un grande effetto di leadership. Questo effetto può ottenerlo portando le persone che guida a raggiungere i propri obiettivi e mantenerli nel tempo.

Per questi motivi, la bravura di un ottimo leader non si riconosce tanto dalla sua capacità di generare audience quanto dalla sua abilità nel sapersi ritagliare un pubblico fedele ai propri insegnamenti, che incoraggia ulteriori utenti a raggiungere un traguardo che può o meno essere condiviso.

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