Capacità e competenze relazionali

Le capacità e le competenze relazionali sono quelle abilità che ci permettono di entrare in contatto con gli altri, dall’ascolto alla comunicazione e sono fondamentali per l’organizzazione di un’attività lavorativa. Essere in grado di esprimersi chiaramente e capire le esigenze di chi ci circonda è l’abilità più utile da possedere nel lavoro, così come nel privato.

Immagina di aver inviato un curriculum vitae ad un’azienda e di dove sostenere un colloquio conoscitivo: più che dimostrare le tue hard skills, cioè le competenze specifiche per il campo di lavoro in cui ti candidi, hai bisogno di una buona capacità di comunicazione per dimostrare al tuo interlocutore di essere la persona giusta per ricoprire quel ruolo.

Vediamo insieme alcune di queste competenze comunicative e relazionali, come possiamo svilupparle e a cosa possono esserci utili.

Per scoprire nuovi metodi per sviluppare una comunicazione efficace, ti consigliamo la lettura dell’articolo sulla programmazione neurolinguistica o PNL

Abilità comunicative nelle organizzazioni: ascoltare e parlare.

Con la parola comunicazione si intende il trasferimento di informazioni da un luogo all’altro: come diceva Cicerone, però, la comunicazione è un’arte che richiede studio.

Saper comunicare efficacemente con i propri colleghi e i propri superiori è fondamentale, a prescindere dal tipo di lavoro che svolgi. Infatti, anche nel campo digitale c’è bisogno di saper comunicare con i propri clienti o eventuali collaboratori.

Sempre più aziende ormai ricercano lavoratori in possesso di queste soft skills

Comunicazione verbale

La comunicazione interpersonale è il processo tramite il quale le persone scambiano informazioni ed opinioni con linguaggio sia verbale che non verbale ed è la base di qualunque tipo di relazione.

Alla base della comunicazione verbale ci sono le parole: per fare in modo che il nostro interlocutore ci capisca c’è bisogno di fare attenzione alle parole che scegliamo e al tipo di linguaggio che usiamo. Allenare la propria comunicazione verbale è il primo passo per coltivare le tue capacità e competenze relazionali necessarie per rivolgerti a colleghi e superiori. Ecco come puoi migliorare la tua capacità di comunicazione verbale:

  • Assicurati di farti comprendere dal tuo interlocutore utilizzando un linguaggio chiaro e semplice ed evita termini troppo tecnici o ricercati;
  • Elogia sempre i tuoi collaboratori, specie prima di muovere una critica. Secondo Dale Carnegie un complimento sincero è il miglior modo per relazionarci agli altri.
  • Non criticare in maniera aggressiva il lavoro di un tuo collaboratore ma cerca insieme a lui un compromesso per la risoluzione di ogni problema.

Comunicazione non verbale

La comunicazione interpersonale comprende anche la comunicazione non verbale, ossia tutti quei gesti, espressioni facciali e movimenti del corpo che ci aiutano a chiarire meglio il messaggio che vogliamo comunicare. Ad esempio, una posizione rilassata di braccia e gambe ci aiuterà ad ispirare fiducia incoraggiando i nostri interlocutori e parlare liberamente con noi.

Anche il contatto visivo è importante perché guardare negli occhi la persona con cui parliamo segnala interesse e voglia di ascoltare.

La comunicazione non verbale spesso dice molto di più di quella verbale, per questo presta sempre attenzione ai movimenti del corpo dei tuoi interlocutori: potrai scoprire molto sul reale stato d’animo dei tuoi colleghi.

Ascolto attivo ed empatia

Altra capacità fondamentale se parliamo di lavoro di gruppo è quella dell’ascolto. Come consigliava Richard Branson “Ascolta più di quanto parli”.

Grazie all’ascolto attivo ti sarà molto più facile capire ciò che l’altra persona sta tentando di dirti e così sarai in grado di fornire una risposta adeguata ma, per metterlo in pratica, presta molta attenzione a ciò che ti viene detto, poni domande se qualcosa non ti è chiaro e chiedi conferma di quanto hai compreso riformulando i concetti che ti sono stati riferiti.

Ascoltare con attenzione i nostri collaboratori rende più armonico l’ambiente di lavoro perché permette di risolvere eventuali divergenze e di aiutare i nostri colleghi in caso di necessità. L’ascolto aiuta a sviluppare l’empatia, cioè la capacità di capire l’altro, di provare le sue emozioni. Ecco come puoi migliorare le tue abilità di ascolto:

  • Evita ogni tipo di pregiudizio. Anche se non hai un rapporto di amicizia con un tuo collega presta sempre attenzione a ciò che ti dice senza preconcetti.
  • Mostra interesse per ciò che le altre persone ti comunicano. Poni domande per essere sicuro di aver capito esattamente ciò che ti doveva essere riferito.
  • Rispetta le idee di tutti e rifletti bene prima di esporre le tue idee.

Queste capacità relazionali sono molto ricercate dalle aziende: al momento di compilare il tuo curriculum europeo non dimenticare di garantire un largo spazio alla descrizione delle tue soft skills in modo da attirare l’attenzione di chi seleziona il personale.

Queste capacità però comprendono anche la comprensione di sé. Capire sé stessi è il primo passo da compiere per poter comprendere anche le persone che ci sono vicine.

Quest’abilità è detta anche Intelligenza Emotiva, espressione coniata da Daniel Goleman. L’Intelligenza Emotiva (IE) è la capacità di saper riconoscere e capire le nostre emozioni e quelle degli altri. Più la nostra IE è sviluppata, più saremo in grado di cogliere i segnali che gli altri ci comunicano anche non verbalmente.

Anche l’Intelligenza Emotiva può essere allenata, proprio come le soft skills: per migliorare il lavoro del tuo team, rivolgiti ad un coach professionista che aiuterà i tuoi dipendenti a migliorare le loro capacità e competenze relazionali, migliorando automaticamente anche le prestazioni lavorative.

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