Riscontro attivo: come funziona

Il riscontro attivo è una questione che viene affrontata ogni qualvolta si manifesta un costo la cui competenza però, riguarda non solo il periodo corrente, ma anche l’anno successivo. Un esempio tra tutti è quello dei contratti di locazione, quando la durata degli stessi  è di fatto a cavallo tra i due anni, il corrente e quello successivo.

Il riscontro attivo funziona come una vera e propria operazione di rettifica (venendo di fatto anche definita così)  in quanto in fase di chiusura di bilancio la loro funzione è quella di rettificare alcuni costi, e rimandarne una parte all’anno successivo, rispettando così il principio di competenza ovvero“ costi e i ricavi vengano contabilizzati in base a quando maturano e non in base al momento della loro manifestazione finanziaria.”.

Riscontro attivo: cos’è 

Il riscontro attivo in pratica è, la manifestazione di un costo non ancora maturato. Si indica Riscontro attivo in quanto riguarda una spesa già sostenuta, riferita a servizi non ancora utilizzati di cui usufruire quindi nel periodo di esercizio successivo.

Esempi di riscontro attivo

Ma cerchiamo di capire meglio, magari con qualche esempio.

Come abbiamo detto in principio, Il riscontro attivo non è altro che un operazione di rettifica che si effettua quando si intende fare un bilancio aziendale; questa redazione deve rispettare il principio di competenza. 

Chiarito questo punto possiamo sicuramente dire che gli esempi di riscontro attivo più rappresentativi posso essere:

  • Affitti di locazione, con pagamento anticipato (il costo si manifesta, ma non stiamo ancora godendo del servizio pagato);
  • Polizze assicurative;
  • Attrezzature da pagare prima dell’uso;
  • Noleggi di macchinari e attrezzature con pagamento anticipato;
  • Anticipi sulle tasse;
  • Alcuni tipi di bollette;
  • Contratti per linea internet;

Riscontro attivo, come si calcola

riscontro attivo come si calcola

Ok a questo punto una domanda sorge spontanea: come si calcolano i riscontri attivi? Cerchiamo di capirlo con un esempio pratico, prendendo un caso tra i più comuni, il contratto di affitto. 

Mettiamo caso di sottoscrivere il contratto di locazione a l 1° Novembre e versare il pagamento di sei mesi in anticipo per un valore di 6000 Euro. 

In questo caso i parametri che dovremmo prendere in considerazione saranno: 

  • Il totale in giorni, della durata del contratto, relativo alla somma versata (180 giorni);
  • La quota, sempre in giorni, di competenza del prossimo anno (120 Giorni).

Con questi dati possiamo quindi calcolare il riscontro attivo, applicando la seguente formula: 

  • Riscontro attivo = 6000 x 120/180 = 4000.

Riscontro attivo = Costo (6000euro) x Giorni di competenza anno successivo (120 giorni) diviso giorni totali del contratto (180 giorni).  

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